Per star bene a volte è necessario cambiare

Silvia Colombo

Tanto tempo fa un’aragosta decise che il Creatore aveva fatto un errore, così fissò un appuntamento per discutere con Lui la questione.
“Con tutto il dovuto rispetto vorrei protestare per il modo in cui ha disegnato il mio guscio. Vedi, appena mi abituo al mio rivestimento esterno, ecco che devo abbandonarlo per un altro molto scomodo. Oltretutto è una perdita di tempo!”.
Il Creatore replicò: “Capisco, ma ti rendi conto che è proprio il lasciare un guscio che ti permette di andare a crescere dentro un altro?”.
“Ma io mi piaccio così come sono”, disse l’aragosta.
“Hai proprio deciso così?” chiese il Creatore. “Certo!” rispose l’aragosta.
“Molto bene” sorrise il Creatore “D’ora in poi il tuo guscio non cambierà e tu continuerai ad essere così come sei ora”
“Molto gentile da parte tua” disse l’aragosta e se ne andò. L’aragosta era molto contenta di poter indossare lo stesso vecchio guscio, ma giorno dopo giorno quel che era prima una leggera e confortevole protezione cominciò a diventare ingombrante e scomodo. Alla fine l’animale non riusciva più a respirare. Con grosso sforzo tornò a parlare con il Creatore.
“Con tutto il rispetto” sospirò l’aragosta “contrariamente a quello che mi avevi promesso, il mio guscio non è rimasto lo stesso. Continua a restringersi sempre di più!”.
“No di certo” sorrise il Creatore. “Il tuo guscio è rimasto della stessa misura. Quello che è successo è che TU sei cambiata all’interno del guscio!”.
Il Creatore continuò: “Vedi, tutto cambia, continuamente. Nessuno resta lo stesso. E’ così che ho creato le cose. La possibilità che tu hai è quella di poter lasciare il tuo vecchio guscio, quando cresci.”
“Aaah, capisco!” disse l’aragosta. “Ma devi ammettere che ciò è abbastanza scomodo!”.
“Sì” rispose il Creatore. “Ma ricorda: ogni crescita porta con sé la possibilità di un disagio, insieme alla grande gioia di scoprire nuovi aspetti di se stesso. Dopo tutto, non si può avere l’uno senza l’altro!”.
“Tutto ciò è molto saggio!” rispose l’aragosta.
“Ogni volta che lascerai il tuo vecchio guscio” continuò il Creatore “e sceglierai di crescere, costruirai una forza nuova in te. E in questa forza troverai nuove capacità di amare te stessa e di amare coloro che ti sono accanto… di amare la vita stessa!”.

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Quando nel tuo guscio stai stretto, non c’è altra soluzione che cambiare il guscio!

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Come l’aragosta, ogni volta che siamo in una situazione difficile vorremmo che qualcuno per magia facesse qualcosa per eliminare il problema e farci tornare subito sereni.

Nessuno può fare nulla per la nostra felicità, perché l’unica magia possibile la possiamo fare noi: CAMBIARE!

Mettersi in gioco e lavorare su di sé risolve sempre i problemi o ci aiuta a cambiare prospettiva per avere un’altra visione del problema.

Per CAMBIARE si deve:

  • LASCIAR ANDARE ciò che non ci fa stare bene
    oppure
  • AGGIUNGERE qualcosa che ci porti in uno stato di benessere migliore

In ogni caso andare incontro all’ignoto può essere faticoso e destabilizzante e il detto “sai quello che lasci ma non sai quello che trovi!” è una grande verità.

Ecco allora una domanda che puoi farti per capire se stai percorrendo la strada giusta o se è arrivato il momento di cambiare qualcosa:

Se avessi 6 mesi di vita cosa vorrei fare?

Prenditi un po’ di tempo per riflettere. Ascolta la tua voce interiore che ti sta rispondendo e poi annota tutto. Il tuo inconscio sa cosa è meglio per te, devi solo imparare ad ascoltarlo.

Sono certa che scoprirai cose interessanti. Buon lavoro!

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